
Entrano in scena vari personaggi, la cui entità è difficile da afferrare, sembra che sfugga come tutto quello che li circonda, comprese le loro stesse esistenze. Prende avvio velocemente un tuffo angelico nell’inferno di banalità e vuotezze umane, tra persone alla ricerca di un’identità, altre coinvolte in una personale sfida alla memoria che sembra vacillare e cedere il posto all’oblio.
Siamo tutti vuoti. Non c’è differenza neanche tra alcuno… tutti sono in equilibrio su di uno spinoso filo vitale in cui il primo tentenna con il suo corpo tra il vuoto, il nulla e il suo essere, e il secondo che oscilla per mezzo di flashback tra il misero e solitario presente e un passato divorato dall’oblio, di cui il tempo è padrone incontrastato. Tutto è solitudine. Non c’è tempo per ascoltare l’altro; un tempo l’uomo ascoltava le voci del suo cuore, ora l’unica attenzione data è alle immagini, che producono bugie. E l’uomo solo a queste presta fede.
STORIE DI POVERI Atto unico breve per adulti
SCHEDA
Due attori e due ballerini
Storia teatrale di Miriana Ronchetti
In questa storia è un Angelo a sorvolare l’umano, là dove il regista in prima persona si pone come piccolo animale razionale limitato: uomo .
Uomo che racchiude in sé l’umanità e la sua storia, ma non è in grado da solo di parlarne. uomini come “messaggeri”, voci fuori campo e fuori dal tempo che scandisce l’umano vivere.Questi due singolari esseri, sospesi con tutta la loro leggerezza, da lontano avvertono la pesantezza di quello che è diverso dall’essenza angelicata che li costituisce, odono i pensieri delle persone che camminano, respirano e cantano per le strade.
Possiamo aiutarvi a creare….
CD – compilation musiche Indicazioni sceniche e costumistiche -Assistenza registica -Divulgazione dello spettacolo – Locandina e programma di sala.