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Vecchi stracci , fantocci, tornano a prendere vita per rivivere alcuni dei temi fantastici dell’ “Orlando Furioso”.
La pazzia di Orlando non è che un pretesto per l’autore al quale interessa soprattutto la creazione di un mondo lontano, irreale, che è la nostalgia di un mondo passato, anzi che non è mai esistito se non nei sogni dei poeti.
La bella Angelica è vista qui ,vecchia e consumata e insieme a lei altri personaggi dell’Opera: Atlante, Medoro, Orlando, Melissa  che erano chiusi nella cassapanca di un vecchio teatro. L’attore, accettando la scommessa del regista, si inoltra nella recitazione di vecchi brani poetici e man mano che recita, i personaggi riprendono vita.
Così, con stupefacente naturalezza i nostri pupazzi ci conducono sulla luna ariostesca che altro non è,se non il mondo delle cose perdute, ricco di prodigi, di magie, ma in un modo speciale…quello che l’uomo ha dento di sé…quello delle sue speranze e delle sue passioni.  Alla fine , l’attore capisce la vera importanza del teatro, non dell’apparire ma dell’interpretare. Come in effetti dovrebbe essere.

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ASTOLFO SULLA LUNA

Storia teatrale  fantastica

di Miriana Ronchetti

SCHEDA

Ispirata alla storia di L. Ariosto “ Astolfo sulla luna” tratta dall’Orlando Furioso

Personaggi  : 10 personaggi  più o meno   ( meglio dai 15 anni in avanti)

La diatriba tra un attore e un pupazzo è lo spunto per ritornare indietro ai poemi cavallereschi. Un attore che si crede un grande  perché ha studiato ma in quanto a emozioni sta veramente male !
Una prova  di bravura fra l’attore e un regista del quale si ode solo la voce.

 


 

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